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mercoledì 30 settembre 2015

BioDomenica 2015

GIORNATA NAZIONALE DI INFORMAZIONE E PROMOZIONE DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA
Si svolgerà nelle piazze italiane il 4 e il 11 Ottobre la sedicesima edizione della BIODOMENICA. Un’occasione importante d’incontro tra produttori, cittadini, associazioni, istituzioni, consumatori e coloro che hanno contribuito in tutti questi anni a rendere l’agricoltura biologica una realtà in crescita e in controtendenza rispetto alla crisi dei consumi alimentari , capace di attrarre ogni anno sempre più persone verso prodotti più sicuri, di qualità, locali e sostenibili.


Aiab mette quest’anno al centro della Biodomenica il tema della biodiversità e del beneficio sociale dell’agricoltura biologica.

Una giornata nazionale per promuovere il consumo di prodotti sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura. Un evento per far conoscere le tecniche produttive e le pratiche agronomiche ecocompatibili, la loro praticabilità in tutto il pianeta, e la loro capacità di favorire un'equa ripartizione delle risorse, garantendone la loro conservazione per le generazioni future.

La Biodomenica ha l'obiettivo di favorire l'incontro tra il mondo agricolo e i cittadini/consumatori, per creare con loro un movimento di opinione in grado di orientare il mercato e le istituzioni.

Maggiori informazioni e programma: https://biodomenica.wordpress.com/


martedì 15 gennaio 2013

L'Altra faccia dell'Arancia

Il consumo solidale e i GAS una realtà tutta da scoprire, anche per noi che abbiamo riconosciuto in questo video il nostro fornitore di arance (le galline felici)

Buona Visione

mercoledì 9 gennaio 2013

Un Equilibrio Delicato - documentario

Oggi voglio condividere con voi un documentario che personalmente mi ha coinvolto e mi ha fatto riflettere, e mi farà riflettere.

Le tematiche legate alla spesa sanitaria e all’impatto ambientale ruotano intorno alle nostre scelte alimentari. Acquisire consapevolezza di ciò ed essere informati sull’importanza del proprio stile di vita è un passo importante per prendersi cura di sé.

Il titolo del documentario è A delicate balance - Un equilibro delicato

Un equilibro delicato, è un documentario basato su interviste a medici, nutrizionisti, ricercatori di varie università nel mondo; arricchito da animazioni esplicative, fornisce spiegazioni approfondite sul ruolo dell'alimentazione per promuovere la salute o causare gravi malattie (croniche e autoimmuni). Un documento importante per capire come evitare i danni di un'alimentazione sbagliata e difendere la nostra salute.

 La voce narrante conduce il pubblico attraverso le varie tematiche, mentre le interviste ai vari scienziati consentono di ascoltare, dalla viva voce di medici che hanno lavorato per decenni nel campo della nutrizione, spiegazioni semplici ma rigorose sui meccanismi che portano alla formazione delle malattie oggi più diffuse a causa di un'alimentazione errata, basata in particolar modo sui prodotti animali. 

Viene anche trattato il tema dell'impatto devastante sull'ambiente degli allevamenti e della pesca, nonché il tema della sofferenza e morte degli animali allevati. La conclusione ci invita a prendere in mano le redini della nostra vita, della nostra salute e del futuro del pianeta attraverso una semplice scelta…

Il documentario, realizzato dal film-maker australiano Aaron Scheibner (Phoenix Philms), è stato doppiato in italiano a cura di AgireOra Edizioni, con la supervisione scientifica e il contributo di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV. È distribuito in Italia da AgireOra Edizioni ed è liberamente divulgabile.

Buona Visione.

martedì 8 gennaio 2013

Di che grano è fatta la nostra pasta?

 Di Andrea Marciani da www.ilcambiamento.it
Il successo della pastasciutta ha promosso la coltivazione del grano duro anche in luoghi molto diversi dall'area mediterranea, per clima e tecniche colturali. In paesi come gli Usa e il Canada gli agricoltori trattano con un diserbante micidiale come il Round Up della Monsanto le colture di grano duro, appena 10-15 giorni prima del raccolto.


pastaGli italiani sono ancora grandi mangiatori di spaghetti, rafforzati, nelle loro scelte alimentari, dai riconoscimenti che nutrizionisti di tutto il mondo tributano alla dieta mediterranea.
Il grano duro, che ne è l'esclusivo ingrediente, viene tradizionalmente coltivato nei paesi mediterranei, che sono anche l'areale d'origine della varietà.
Ma il successo della pastasciutta e la crescente richiesta di grano duro ha promosso la coltivazione di questo cereale anche in luoghi molto diversi per clima e tecniche colturali.
Gli USA ed il Canada meridionale sono diventati grandi produttori di grano duro, ma il clima freddo e continentale di queste regioni costringe gli agricoltori a posporre il periodo di coltivazione(tradizionalmente invernale-primaverile).
La semina avviene quindi in primavera ed il raccolto a fine estate, ma una trebbiatura così tarda espone al rischio d'intersecare l'arrivo delle piogge autunnali, che oltre a ritardare la maturazione della spiga (vetrificazione del seme) riempiono i campi di infestanti verdi che ostacolano il lavoro delle mietitrebbie.
Con il consueto pragmatismo ed il disinvolto ricorso alla chimica che contraddistinguono la cultura di questi paesi, gli agricoltori hanno introdotto l'uso del glyphosate in pre-raccolto. Ossia trattano, con un disseccante micidiale come il Round Up della Monsanto, le colture di grano duro appena 10-15 giorni prima del raccolto.
Questa procedura accelera il processo di vetrificazione del chicco e dissecca le infestanti, ma al contempo rende sterile il seme, e lo inquina irrimediabilmente con un potente agente chimico il cui uso in Europa è categoricamente proibito sulle colture destinate ad alimentazione.
grano duro
In altri tempi questo problema non ci avrebbe dovuto impensierire. InItalia, infatti, fino agli anni '90, la produzione italiana di grano duro era sempre stata eccedente ai consumi nazionali, ma oggi questo non è più vero.
Inoltre pare che questotrattamento chimico migliori la resa proteica del grano, rendendolo particolarmente appetibile ai pastai nostrani, specie quelli delle grandi industrie agroalimentari.
Il risultato è che, se non si acquista pasta certificata di grani italiani, si rischia di mangiare un prodotto altamente insalubre.
Questo episodio potrebbe essere preso a paradigma del funzionamento della Shock economy che ci governa: si coltiva uncereale fuori dal suo areale naturale; per farlo si usano prodotti chimici che costano, lo rendono inadatto al consumo, rendono sterili le sementi ed inquinano le falde idriche, poi si consumano carburanti per fargli attraversare oceani, dal luogo di produzione a quello di consumo.
Da noi invece i campi, dove prima si coltivava il grano duro, vengono asfaltati o coperti di pannelli solari o destinati alla produzione di biocarburanti (convenienti solo in virtù di lauti incentivi pubblici). Questo insensato processo produttivo è reso possibile perché basato sull'imperativo della crescita indiscriminata del PIL, crescita alla quale concorrono anche le attività dissipative o distruttive, soprattutto perché seguite da quelle emendative (ripristini, ricostruzioni, bonifiche, depurazioni, cure mediche).
Questo almeno fino a quando le poche residue risorse del pianeta ci culleranno nella ridicola illusione di vivere nel migliore dei mondi possibili.

Fonte: ilcambiamento.it

sabato 28 luglio 2012

SE NON TAGLI IL TUBO PRIMA DI BUTTARLO NON CAPISCI UN TUBO DI RISPARMIO



Lo sapevate che tagliando un tubetto di crema, dentifricio o altro prodotto prima di buttarlo definitivamente potete recuperare il 5% del prodotto? Lo avete mai fatto?
Avete finito il dentifricio, la crema per il corpo, una pomata o qualsiasi altro prodotto o cibo confezionato in un tubetto e state impazzendo cercando di spremere l’impossibile? 
La maggior parte delle persone buttano il prodotto non ancora completamente utilizzato. Provate a tagliare il tubetto con le forbici. Vedrete che vi sarà ancora un 5% di prodotto inutilizzato. 
Così risparmiate riducendo lo spreco! Avete mai provato? 
Passate parola. 

mercoledì 18 luglio 2012

Lisciva di Cenere

Molti di noi, soprattutto chi ha stufe o caminetti in casa hanno a disposizione una discreta quantità di cenere. Anziché buttarla, o aggiungerla alla compostiera, si può preparare della liscivia di cenere, eccezionale nelle pulizie domestiche, prepararla è semplicissimo. 


Ingredienti: 

  • 1 parte di cenere di legna 
  • 5 parti di acqua di rubinetto 



Preparazione: 
Setacciare la cenere, metterla in una pentola con 5 parti di acqua.
 Portare a bollore e lasciare sobbollire dolcemente per 2 ore, mescolando ogni tanto. Spegnere, coprire la pentola e lasciarla riposare senza agitare fino al giorno seguente. 


Il giorno successivo, la cenere si è depositata sul fondo, formando uno spesso strato, mentre l’acqua in superficie, che a questo punto prende il nome di lisciva (o liscivia), si presenta praticamente trasparente. 


In un’altra pentola poniamo un colino in cui mettiamo uno straccio in cotone che servità da filtro. Versare la lisciva nel colino facendo attenzione a non smuovere il deposito, che deve rimanere sul fondo dell’altra pentola. 
La lisciva così ottenuta va lasciata decantare per qualche ora, per verificare se si depositano delle polveri: in questo caso andrà filtrata nuovamente. 


Si mette ancora a riposo e si attende. Se necessario filtrare più volte fino ad ottenere una soluzione trasparente. Quando la lisciva finalmente si presenta limpida e trasparente, può essere versata in contenitori e conservata, per esempio in flaconi dotati di spruzzino .


Il prodotto non ha scadenza quindi se ne potrà preparare una discreta quantità per volta. 


Utilizzi 
La lisciva può essere impiegata in molti modi. 


Per i piatti: aggiungere circa 50ml nell’acqua del lavaggio insieme al detersivo, E’ uno sgrassatore eccezionale! 


Per il bucato: in lavatrice come sbiancante e per aumentare l’azione pulente del detersivo o del sapone (80ml circa ad ogni lavaggio). 


Per i pavimenti: aggiungere un tappo nell’acqua del secchio. 


Per tutte le superfici lavabili: (ad eccezione di marmo e legno): riempire uno spruzzino con la lisciva ed aggiungere una decina di gocce di oli essenziali, come limone, tea tree o lavanda, che sono antisettici ed hanno azione igienizzante. 


Lo spruzzino si può utilizzare per tutte le superfici lavanbili (piano della cucina, scrivanie in formica ecc..), lavandini, piani cottura e mattonelle, ed è inoltre indicato per la pulizie dei vetri. 


La pasta di lisciva che rimane nella pentola può essere anch’essa utilizzata, in particolare è ottima per lavare i piatti, mettendone una piccola quantità direttamente sulla spugnetta.

venerdì 30 marzo 2012

Fa la cosa giusta!


Cos'è Fa' la cosa giusta! 
Nata nel 2004 a Milano da un progetto di Terre di mezzo, Fa' la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giungerà dal 30 marzo al 1°aprile 2012 alla sua nona edizione e si svolgerà come di consueto presso i padiglioni 2 e 4 di Fieramilanocity, storico quartiere fieristico di Milano. Fa' la cosa giusta!, fin dalla sua prima edizione, ha come obiettivo quello di diffondere sul territorio nazionale le "buone pratiche" di consumo e produzione e di valorizzare le specificità e le eccellenze, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale.




Le due anime di Fa' la cosa giusta!, quella culturale e quella espositiva si evidenziano nel susseguirsi di oltre 250 appuntamenti, tra tavole rotonde, convegni, laboratori e spettacoli e nei 750 espositori che danno vita alla mostra/mercato costituita da 10 sezioni tematiche: TURISMO CONSAPEVOLE - 
Sezione speciale 2012 Associazioni, enti pubblici, imprese profit o non profit e altre realtà impegnate nell'organizzazione e nella promozione di un turismo rispettoso dell'ambiente, dei diritti dei popoli e dei lavoratori. 


ABITARE GREEN 
Arredamento eco-compatibile, equo e solidale; design per la sostenibilità e l'accessibilità; studi di progettazione sostenibile, autocostruzione, complementi d'arredo con materiali naturali o di riciclo, detersivi eco compatibili, aziende di raccolta dei rifiuti e di macchine e sistemi per la raccolta e il riciclo, bio-edilizia e bio-architettura, risparmio energetico, agevolazioni fiscali e finanziamenti etici, energia prodotta da fonti rinnovabili. Spazio Orti e giardini. 


COMMERCIO EQUO e SOLIDALE 
Empori e botteghe del mondo, produttori del Sud del mondo, associazioni di rappresentanza del commercio equo e solidale. 


COSMESI NATURALE (novità 2012) 
Prodotti per la bellezza, la cura del corpo e l'igiene personale. 


CRITICAL FASHION 
"Consumare moda critica" significa dedicare attenzione non solo allo stile e alle tendenze, ma anche e soprattutto alle caratteristiche etiche dei capi che si indossano; il vestire acquista sempre più un valore simbolico, diventa il tramite per un messaggio relativo ai nostri valori, alla nostra identità, al nostro stile di vita. 


IL PIANETA DEI PICCOLI 
Abbigliamento, arredamento, giochi, prodotti per l'igiene personale e per la cura del bambino. 


MANGIA COME PARLI 
Aziende agricole (produttori e trasformatori) e distributori biologici e biodinamici; realtà che difendono la biodiversità; produttori locali a "Km 0"; associazioni e istituzioni impegnate in progetti di educazione all'alimentazione e in difesa della sovranità alimentare, consorzi di tutela dei prodotti tipici. 


MOBILITA' SOSTENIBILE 
Associazioni, enti pubblici e imprese profit e non profit impegnate nella diffusione di strumenti di mobilità sostenibile: bicicletta, trasporto pubblico, car sharing, car pooling, apparecchi elettrici e a idrogeno. 


PACE E PARTECIPAZIONE 
Associazioni locali e nazionali, distretti e reti, campagne, gruppi informali, gruppi d'acquisto, associazioni per la pace e la nonviolenza, Ong, volontariato, banche del tempo, comunità di vita, associazioni di tutela dei consumatori (Salone dei Consumatori), sindacati 


SERVIZI PER LA SOSTENIBILITA' 
Servizi vantaggiosi e sostenibili dal punto di vista sociale e ambientale. 


SPAZIO NARRATIVA 
Siti, periodici, case editrici, case di produzione cinematografica e discografica, gruppi, associazioni, cooperative, imprese impegnate nella produzione e/o distribuzione di progetti e prodotti culturali.

mercoledì 7 marzo 2012

Sosteniamo la spesa, Coltiviamo i Valori

SOSTENIAMO LA SPESA, COLTIVIAMO I VALORI
In uno scenario di crisi economica, precaritato nel lavoro, speculazioni finanziarie nei mercati, la spesa è diventata più difficile anche per chi sceglie di consumare equosolidale. Abbiamo scelto di aderire alla Campagna Altromercato “Sosteniamo la spesa” per facilitare gli acquisti equosolidali individuando un paniere di circa 40 prodotti alimentari (circa una decina al mese) su cui offrire un prezzo ridotto (-25%), senza toccare il compenso ai produttori.

Ogni mese una selezione di prodotti che alleggeriranno la tua spesa.

Ecco i prodotti in sconto 

giovedì 9 febbraio 2012

RetròBottega - il Biologico senza Imballo a Casatenovo

BIO DA SBALLO!!! IL BIOLOGICO SENZA SBALLO.
Questo è il claim di RetròBottega di Casatenovo in Via San Gaetano 81.
RetròBottega favorisce lo sviluppo di piccole aziende agricole socialmente impegnate a favore di persone diversamente abili o che offrono l'opportunità a detenuti di realizzare progetti di inserimento lavorativo.
  • PROPONE prodotti biologici, freschi, sfusi e locali, tenendo come obiettivo principale la coerenza nei confronti di produttori, prodotti, consumatori e ambiente
  • SEMPLIFICANO il processo di distribuzione commerciale e consentiamo l'accesso diretto ai migliori prodotti biologici italiani.
  • HANNO una visione ecologica del processo economico, ponendo attenzione alle interazioni tra attività economica, ambiente e aspetti sociali e culturali correlati.
  • PROMUOVONO lo sviluppo del sistema agro-alimentare biologico, contribuendo alla riduzione dello spreco di risorse di energia, materia, soldi, prodotti e packaging.
  • APPOGGIANO aziende agricole impegnate in iniziative sociali.
Che dire non vi resta che passare a trovarli, noi ci torniamo sabato.

Ecco la pagina Facebook di RetròBottega, dove è possibile visualizzare molte curiosità sulle proposte disponibili in bottega.


sabato 14 gennaio 2012

Eco wiz: come ti trasformo gli avanzi di cibo in acqua


La nostra spazzatura potrebbe essere impiegata per la produzione di acqua. Non è il sogno visionario di qualche ambientalista, ma ciò che Eco Wiz, un macchinario rivoluzionario che prende il nome dalla start up di Singapore che lo ha realizzato, è in grado di fare: trasformare gliavanzi di cibo in acqua pulita.
Invenzione coreana, Eco Wiz è stato perfezionata, grazie ad un investimento di 380mila dollari dall’omonima azienda della Repubblica sud asiatica, specializzata nella ricerca e nell’innovazione della gestione dei rifiuti solidi urbani, che la produce. Ed è capace di ricavare da una tonnellata di rifiuti alimentari in oltre 1000 litri d’acqua, da impiegare per l’irrigazione e l’igiene di pavimenti e servizi.  Un bel vantaggio sia in termini di risparmio delle risorse idriche che di riduzione della mole di rifiuti prodotti.
Intervistato dal quotidiano The Jakarta Globe, il titolare della società Renée Mison spiega che "a Singapore per ogni tonnellata di rifiuti spediti in discarica, si deve pagare una tassa di smaltimento piuttosto alta, ma i nostri clienti hanno scoperto che stanno ottenendo un risparmio del 70% sulle tariffe di smaltimento dopo aver acquistato il nostro macchinario”.
L'azienda ha installato decompositori in diversi hotel, tra cui l’InterContinental di Singapore, e presso alcune sedi istituzionali, come il Politecnico di Singapore, migliorando non solo le spese dei clienti, ma anche il loro impatto ambientale. E la start up non ha intenzione di fermarsi: “prestazioni più elevate potrebbe consentirci di commercializzare i nostri prodotti all’industria alimentare, ai supermercati, alle scuole”. Oltre a creare una soluzione in ogni famiglia, che potrebbe così trasformare lo smaltimento dei rifiuti in acqua per la lavatrice, per esempio.
Proprio per questo ha firmato un accordo con un istituto di ricerca tailandese per migliorare le prestazioni e la specializzazione, a seconda dei cibi immessi, dei microrganismi che agiscono come decompositori, utilizzati per convertire i rifiuti alimentari in acqua. "Così se dovessi vendere il macchinario ad un’azienda dell’industria alimentare che fa insalate, per esempio, voglio immettere i microbi specializzati nella decomposizione delle verdure", ha spiegato Mison. Una mossa che potrebbe consentire a Eco wiz di svolgere il suo compito in maniera ancor più veloce ed efficiente.
Meno sperchi alimentari e più acqua a disposizione...mica male no?
Fonte: greenMe



martedì 10 gennaio 2012

GALLINE LIBERE - Istruzioni per acquistare le uova giuste.

In Italia circa l’80% delle galline ovaiole vive in gabbie di batteria.







Milioni di animali reclusi in spazi più piccoli di un foglio A4, gabbie impilate in file fino
a 6 piani con ventilazione e luce forzata per aumentare la produzione.


UNA PRIGIONE CHIAMATA BATTERIA


Le galline non possono:
• aprire le ali
• razzolare in cerca di cibo
• fare bagni di terra
• appollaiarsi
• deporre uova in un nido.


Non poco, vero?


LE GABBIE DI BATTERIA IMPEDISCONO ALLE GALLINE DI ESPRIMERE IL LORO COMPORTAMENTO NATURALE


I DANNI ALLA SALUTE
Ma non è tutto
I danni alla loro salute sono ancora più gravi:
osteoporosi e frattura delle ossa sono solo due esempi. Arti deformati, unghie cresciute a tal punto da girarsi intorno alle gabbie.


E i danni psicologici?
In queste condizioni le galline impazziscono,diventano aggressive e persino cannibali tanto che è necessario mozzare loro il becco.


Numerosi studi* hanno dimostrato che le uova da allevamento biologico o all’aperto sono più ricche di :
• omega 3
• vitamina A, E, D, B12
• beta carotene
• acido folico
• e contengono meno colesterolo di quelle allevate in gabbia.
* British Journal of Nutrition, Pennsylvania State University, Mother Earth News


E PER LA NOSTRA SALUTE? 
COME RICONOSCERE LE UOVA IN BASE AL METODO DI ALLEVAMENTO
Secondo la legge, ogni confezione di uova deve indicare in modo chiaro come sono state allevate le galline.


E ogni uovo deve riportare un codice: il primo numero descrive il sistema di allevamento.


GUARDA il primo numero del codice sull’uovo:
0 = biologico
1 = all’aperto
2 = a terra
3 = in gabbia


Ogni uovo deve riportare impresso un codice che specifichi
il metodo di allevamento.


COSA SIGNIFICA PER LEGALLINE?

  1. Uova biologicheAccesso quotidiano all’esterno, spazio di almeno 2,5 metri quadrati per gallina, nidi, trespoli, lettiere, un massimo di dodici galline per metro quadrato al coperto, mangime biologico.
  2. Uova da allevamento all’apertoAccesso quotidiano all’aperto, spazio di almeno 2,5 metri quadrati per gallina, nidi, trespoli, lettiere, un massimo di dodici galline per metro quadrato al coperto.
  3. Uova da allevamento a terraAllevamento a terra senza gabbie ma in capannoni chiusi senza accesso all’esterno, un massimo di dodici galline per metro quadrato, nidi, trespoli, lettiere.
  4. Uova da allevamento in gabbiaAllevamento intensivo in batteria, quattro o cinque galline per gabbia, spazio inferiore ad un foglio di carta A4, assenza di nidi, trespoli e lettiere, impossibilità di esprimere comportamenti naturali, luce artificiale forzata e taglio del becco per evitare il cannibalismo.
LA TUA SCELTA PUÒ fare la differenza!insieme possiamo porre fine alla sofferenza di 40 milioni di galline.
Come?

Scegli di non acquistare
uova di galline allevate in gabbia:
vivranno una vita migliore.


Lo sapevi che una gallina costretta in gabbia depone oltre 300 uova in un anno?

Con l’acquisto di una confezione di uova da 
galline libere a settimana, in un anno puoi

L’alternativa esiste:

tutti i supermercati oggi vendono anche uova di galline allevate all’aperto o biologiche.

LIBERARE 
UNA GALLINA?


Non lasciarti ingannare da diciture come “fresche di fattoria” o da immagini di prati
e galline in libertà sulle confezioni.
Cerca sempre l’informazione esatta sul metodo di allevamento.


Fonte: http://www.gallinelibere.lav.it/




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