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martedì 10 gennaio 2012

GALLINE LIBERE - Istruzioni per acquistare le uova giuste.

In Italia circa l’80% delle galline ovaiole vive in gabbie di batteria.







Milioni di animali reclusi in spazi più piccoli di un foglio A4, gabbie impilate in file fino
a 6 piani con ventilazione e luce forzata per aumentare la produzione.


UNA PRIGIONE CHIAMATA BATTERIA


Le galline non possono:
• aprire le ali
• razzolare in cerca di cibo
• fare bagni di terra
• appollaiarsi
• deporre uova in un nido.


Non poco, vero?


LE GABBIE DI BATTERIA IMPEDISCONO ALLE GALLINE DI ESPRIMERE IL LORO COMPORTAMENTO NATURALE


I DANNI ALLA SALUTE
Ma non è tutto
I danni alla loro salute sono ancora più gravi:
osteoporosi e frattura delle ossa sono solo due esempi. Arti deformati, unghie cresciute a tal punto da girarsi intorno alle gabbie.


E i danni psicologici?
In queste condizioni le galline impazziscono,diventano aggressive e persino cannibali tanto che è necessario mozzare loro il becco.


Numerosi studi* hanno dimostrato che le uova da allevamento biologico o all’aperto sono più ricche di :
• omega 3
• vitamina A, E, D, B12
• beta carotene
• acido folico
• e contengono meno colesterolo di quelle allevate in gabbia.
* British Journal of Nutrition, Pennsylvania State University, Mother Earth News


E PER LA NOSTRA SALUTE? 
COME RICONOSCERE LE UOVA IN BASE AL METODO DI ALLEVAMENTO
Secondo la legge, ogni confezione di uova deve indicare in modo chiaro come sono state allevate le galline.


E ogni uovo deve riportare un codice: il primo numero descrive il sistema di allevamento.


GUARDA il primo numero del codice sull’uovo:
0 = biologico
1 = all’aperto
2 = a terra
3 = in gabbia


Ogni uovo deve riportare impresso un codice che specifichi
il metodo di allevamento.


COSA SIGNIFICA PER LEGALLINE?

  1. Uova biologicheAccesso quotidiano all’esterno, spazio di almeno 2,5 metri quadrati per gallina, nidi, trespoli, lettiere, un massimo di dodici galline per metro quadrato al coperto, mangime biologico.
  2. Uova da allevamento all’apertoAccesso quotidiano all’aperto, spazio di almeno 2,5 metri quadrati per gallina, nidi, trespoli, lettiere, un massimo di dodici galline per metro quadrato al coperto.
  3. Uova da allevamento a terraAllevamento a terra senza gabbie ma in capannoni chiusi senza accesso all’esterno, un massimo di dodici galline per metro quadrato, nidi, trespoli, lettiere.
  4. Uova da allevamento in gabbiaAllevamento intensivo in batteria, quattro o cinque galline per gabbia, spazio inferiore ad un foglio di carta A4, assenza di nidi, trespoli e lettiere, impossibilità di esprimere comportamenti naturali, luce artificiale forzata e taglio del becco per evitare il cannibalismo.
LA TUA SCELTA PUÒ fare la differenza!insieme possiamo porre fine alla sofferenza di 40 milioni di galline.
Come?

Scegli di non acquistare
uova di galline allevate in gabbia:
vivranno una vita migliore.


Lo sapevi che una gallina costretta in gabbia depone oltre 300 uova in un anno?

Con l’acquisto di una confezione di uova da 
galline libere a settimana, in un anno puoi

L’alternativa esiste:

tutti i supermercati oggi vendono anche uova di galline allevate all’aperto o biologiche.

LIBERARE 
UNA GALLINA?


Non lasciarti ingannare da diciture come “fresche di fattoria” o da immagini di prati
e galline in libertà sulle confezioni.
Cerca sempre l’informazione esatta sul metodo di allevamento.


Fonte: http://www.gallinelibere.lav.it/




domenica 19 giugno 2011

Libera terra! - dalle terre liberate dalla mafia

Oggi abbiamo acquistato per la prima volta questa pasta in una Bottega del Mondo [Karibuny di Bevera (LC)].


Il marchio Libera Terra sintetizza due elementi: il valore etico sociale del progetto nel suo insieme e il valore qualitativo del singolo prodotto e/o servizio offerto.

Un progetto di coralità, perchè mette insieme soggetti diversi, ognuno secondo le proprie competenze, per un obiettivo comune: confiscare i terreni significa anche creare condizioni per trattenere quanta più ricchezza possibile sul territorio e garantire così opportunità occupazionali.

Le attività condotte dalle cooperative sociali sui beni confiscati si basano su un metodo di lavoro che coinvolge i soggetti sani del territorio, facendo del bene confiscato una risorsa per lo sviluppo dell'intero circuito socio-economico attraverso il coinvolgimento degli agricoltori e altri settori produttivi del territorio, tramite degli accordi di produzione e delle strutture artigianali che effettuano la trasformazione dei prodotti.

Dalla condivisione dello spirito e delle regole del progetto nascono i prodotti a marchio 'Libera Terra': il sapore della legalità, del riscatto, della libertà. 

Noi Italiani, siamo grandissimi consumatori di pasta, acquistare questi prodotti è un gesto concreto di solidarietà nei confronti di chi cerca di costruire una comunità liberata dalle mafie, promuovendo occupazione e cultura della legalità.

Ecco il link al sito del progetto LIBERA TERRA!
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